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Indicatore di tempestività dei pagamenti

Contenuto dell'obbligo
  • Indicatore dei tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi, prestazioni professionali e forniture (indicatore annuale di tempestività dei pagamenti)
  • Indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti
Riferimenti normativi
Art. 33 d.lgs n. 33/2013 e ss.m..

DPCM 22 settembre 2014

 Art. 9

Definizione dell'indicatore di tempestività dei pagamenti

1.      Le  pubbliche  amministrazioni  elaborano,  sulla  base   delle modalità di cui ai  commi  da  3  a  5  del  presente  articolo,  un indicatore annuale dei propri tempi medi di pagamento  relativi  agli acquisti  di  beni,  servizi  e  forniture,  denominato:  «indicatore annuale di tempestività dei pagamenti».

2.      A  decorrere  dall'anno  2015,  le  pubbliche   amministrazioni elaborano, sulla base delle modalità di cui ai commi da 3  a  5  del presente articolo, un indicatore trimestrale dei propri tempi medi di pagamento relativi  agli  acquisti  di  beni,  servizi  e  forniture, denominato: «indicatore trimestrale di tempestività dei pagamenti».

3.      L'indicatore di tempestività dei pagamenti di cui ai commi 1  e 2 del presente articolo e' calcolato  come  la  somma,  per  ciascuna fattura emessa a titolo corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra  la  data  di  scadenza  della fattura o richiesta equivalente di pagamento e la data  di  pagamento ai fornitori moltiplicata per l'importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento.

4.      Ai fini del presente decreto e del  calcolo  dell'indicatore  si intende per:

a. "transazione commerciale", i contratti,  comunque  denominati, tra imprese e  pubbliche  amministrazioni,  che  comportano,  in  via esclusiva o prevalente, la consegna di  merci  o  la  prestazione  di servizi contro il pagamento di un prezzo;

b. "giorni effettivi", tutti i giorni da calendario,  compresi  i festivi;

c. "data di pagamento", la data di  trasmissione  dell'ordinativo di pagamento in tesoreria;

d. "data di scadenza", i termini previsti dall'art. 4 del decreto legislativo 9 ottobre 2002,  n.  231,  come  modificato  dal  decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192;

e. "importo  dovuto",  la  somma  da  pagare  entro  il  termine contrattuale o legale di pagamento, comprese le imposte, i  dazi,  le tasse  o  gli  oneri  applicabili  indicati  nella  fattura  o  nella richiesta equivalente di pagamento.

5.      Sono  esclusi  dal  calcolo  i  periodi  in  cui  la  somma era inesigibile essendo la richiesta di pagamento oggetto di contestazione o contenzioso.

6.      L'indicatore  di  cui  al  comma  1  del  presente  articolo  e' utilizzato anche ai fini della disposizione di cui all'art. 41, comma 1, del decreto-legge  24  aprile  2014,  n.  66.

L’indicatore riportato per anno/trimestre seguenti, misura:

se POSITIVO(+): un ritardo medio espresso in giorni nei pagamenti dell’amministrazione, rispetto alla scadenza;

se NEGATIVO(-): un anticipo medio espresso in giorni nei pagamenti dell’amministrazione, rispetto alla scadenza.

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Pagina pubblicata Lunedì, 04 Dicembre 2017
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