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Importante opportunità di finanziamento per ODV e APS

Nei giorni scorsi sul sito internet del Servizio Politiche sociali della PAT è stato pubblicatoil bando per la presentazione di proposte progettuali da parte di Organizzazioni di volontariato (ODV) e Associazioni di promozione sociali (APS).
Tale linea di finanziamento rappresenta l’attuazione di una parte della Riforma del Terzo settore, ed in particolare degli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo settore, i quali prevedono l’istituzione di un fondo ministeriale per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale promossi da ODV e APS. Una parte del menzionato fondo è stata destinata a finanziare iniziative e progetti a rilevanza locale, e il bando appena uscito è conseguenza di un accordo di programma fra il Ministero del Lavoro e la Provincia autonoma di Trento.

a) Soggetti partecipanti e ammontare del finanziamento

Possono partecipare al bando le ODV e le APS iscritte nei rispettivi registri provinciali alla data di approvazione del bando, cioè al 1° agosto 2018: le organizzazioni che si sono iscritte nei registri dopo quella data non vi possono partecipare.

Le ODV e le APS possono presentare la domanda sia singolarmente che come soggetto capofila di una rete formata da più organizzazioni (fra i quali possono rientrare anche soggetti profit) aventi sede legale oppure sede operativa sul territorio provinciale.

L’importo complessivo a disposizione per gli interventi da finanziare è di Euro 714.108, 57. Il contributo è pari al 100% della spesa ammessa fino a un massimo riconoscibile per ciascun progetto pari a Euro 40.000, ad eccezione dell’ambito riguardante il contrasto a condizioni di esclusione sociale delle persone senza dimora, per il quale il limite massimo è fissato in Euro 90.000 a progetto (ciò in considerazione del fatto che trattasi di servizi per lo più residenziali che necessitano di importi ben maggiori).

b) Finalità e ammissibilità dei progetti

In base all’art.2 del bando sono finanziabili progetti a rilevanza locale che riguardano i seguenti ambiti:

1)     sostegno all’inclusione sociale con riferimento alla disabilità;

2)     sostegno all’inclusione sociale con riferimento alla genitorialità;

3)     prevenzione e contrasto delle dipendenze, ivi inclusa la ludopatia;

4)     contrasto a condizioni di esclusione sociale delle persone senza dimora;

5)     contrasto a condizioni di esclusione sociale delle persone in condizione di povertà assoluta o relativa e dei migranti;

6)     sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni;

7)     contrasto alle solitudini involontarie specie nella popolazione anziana attraverso iniziative e percorsi di coinvolgimento partecipato.

All’art.3 del bando si specifica che non sono ammissibili i progetti:

a)     già finanziati dalla PAT o da altri enti di diritto privato controllati dalla PAT o società partecipate dalla stessa (l’elenco di questi ultimi è consultabile al seguente link);

b)     già oggetto di altri contributi o agevolazioni che ne coprono l’intera spesa;

c)     che perseguono finalità diverse da quelle indicate nei 7 ambiti previsti dal bando.

Il contributo concesso in base al presente bando è quindi cumulabile con agevolazioni di altri enti pubblici diversi dalla PAT o di altri soggetti privati diversi da quelli controllati dalla PAT o partecipati dalla stessa, e deve essere destinato alla copertura di spese non già coperte da tali agevolazioni.

Tutti i progetti finanziati devono concludersi entro e non oltre la data del 30 settembre 2019; il progetto può comunque essere ammesso a contributo anche se già avviato prima della data di approvazione del presente bando, purché l’avvio sia avvenuto non prima del 2 marzo 2018.

 c) Termini e modalità di presentazione della domanda

La domanda di contributo, redatta avvalendosi dell’apposito Modulodeve essere presentata entro il 20 settembre 2018, con una delle seguenti modalità:

a)     consegna a mano presso il Servizio Politiche Sociali, che ha sede a Trento, in Via Gilli, n. 4, 38121 (le domande presentate a mano devono essere consegnate entro le ore 12.00 del 20 settembre 2018);

b)     consegna presso gli sportelli periferici provinciali di assistenza e informazione al pubblico presenti sul territorio provinciale;

c)     spedizione mediante plico postale raccomandato con ricevuta di ritorno. Ai fini dell’ammissione fa fede la data del timbro dell’ufficio postale accettante;

d)     trasmesse mediante strumenti telematici (da posta elettronica certificata all’indirizzo: serv.politichesociali@pec.provincia.tn.it).

La domanda di contributo deve essere firmata dal legale rappresentante dell’organizzazione richiedente e deve contenere le dichiarazioni previste dal modello di domanda pubblicato sul sito internet istituzionale della PAT.

 

Prima di compilare il Modulo di domanda si consiglia comunque di leggere attentamente tutte le disposizioni del bando.

 Per ulteriori informazioni contattare il Servizio Politiche sociali della PAT alla seguente email: serv.politichesociali@pec.provincia.tn.it

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Pagina pubblicata Venerdì, 17 Agosto 2018
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