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Commercio

Questa sezione è dedicata agli esercizi di vicinato e medie e grandi strutture di vendita, forme speciali di vendita, rivendite di giornali etc. , nonché al commercio su aree pubbliche

Il commercio al dettaglio su aree private in sede fissa è l’attività svolta da chiunque professionalmente acquisti merci in proprio e le rivenda direttamente al consumatore finale per il settore merceologico:

  • “alimentare” , che comprende tutti i prodotti alimentari
  • “non alimentare” , che comprende tutti i prodotti non alimentari;
  • "misto" , che comprende i prodotti alimentari e non alimentari.

Esistono diverse tipologie di esercizi commerciali in sede fissa, in funzione delle diverse superfici di vendita:

  • "esercizi di vicinato" ;
  • "medie strutture di vendita" ;
  • "grandi strutture di vendita" .

Per i requisiti morali e professionali necessari all'esercizio dell'attività commerciale si applica il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).

L'esercizio del commercio al dettaglio su aree private è soggetto a S.C.I.A. (ad efficacia immediata), tranne le grandi strutture che sono soggette ad apposita autorizzazione del Comune. Anche le successive eventuali variazioni come subingresso, trasferimento di sede, ampliamento ecc... sono sempre soggette a S.C.I.A.

Il commercio su aree pubbliche può essere svolto:

a) su posteggi dati in concessione

b) su qualsiasi area purché in forma itinerante

Per i requisiti morali e professionali necessari all'esercizio dell'attività commerciale si applica il decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).

L'esercizio del commercio su aree pubbliche è soggetto a S.C.I.A. (ad efficacia immediata). Per il commercio su aree pubbliche mediante posteggio va presentata contestualmente domanda di concessione del relativo posteggio.

Hobbisti:

Gli "hobbisti" possono vendere saltuariamente e occasionalmente merci e prodotti di modesto valore non appartenenti al settore alimentare su aree pubbliche o in appositi spazi dedicati.

La Giunta provinciale con deliberazioni n. 1647 e 1648 di data 28 settembre 2015 ha stabilito i requisiti e i limiti per lo svolgimento dell'attività hobbistica in provincia di Trento.

La nuova disciplina si applica a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Chi intendere svolgere attività hobbistica deve essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 5 della L.P. n. 17/2010 e deve munirsi di un tesserino identificativo con appositi spazi per la vidimazione rilasciato dal comune di residenza o dal comune capoluogo di provincia per i residenti fuori regione o nella provincia autonoma di Bolzano.

Tutti i moduli necessari sono reperibili nella sezione "Modulistica".

Pagina pubblicata Giovedì, 12 Settembre 2013 - Ultima modifica: Mercoledì, 04 Novembre 2015

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